- I vantaggi generati dalle iniziative di sostenibilità negli ultimi 5 anni hanno portato alle aziende un aumento dell'innovazione e delle nuove opportunità di business (nel 37% dei casi), una crescita dei ricavi (per il 36%) e un più facile accesso a finanziamenti a condizioni favorevoli (per il 34%).
- Nonostante l’esito delle elezioni presidenziali americane del 2024, la maggior parte delle aziende intervistate prevede di mantenere (il 33%) o di aumentare (il 44%) i propri investimenti in progetti ESG nel corso del 2025.
- Tra gli ambiti in cui le aziende stanno concentrando i propri investimenti in sostenibilità ci sono la promozione della salute e del benessere dei dipendenti (indicato dal 40% dei CFO intervistati), lo sviluppo di prodotti sostenibili (il 39%) e la riduzione dei costi (il 35%).
L’implementazione delle iniziative di sostenibilità all’interno delle strategie di sviluppo aziendale viene sempre più considerato dalle imprese come uno strumento capace di generare vantaggi competitivi a lungo termine, che comprendono nuove opportunità di crescita e una maggiore resilienza nel mercato di riferimento: per questo motivo, il 91% delle organizzazioni che stanno attivamente integrando gli aspetti ESG nelle proprie strategie aziendali prevede un aumento dei ricavi nel 2025 e l'80% stima che il proprio impegno nella definizione di strategie di sostenibilità aumenterà o rimarrà invariato durante i prossimi 12 mesi. I direttori finanziari (CFO) stanno inoltre comprendendo l’importanza di porre la sostenibilità al centro della propria attività: il 47% di essi prevede infatti di aumentare il proprio coinvolgimento nella definizione delle strategie di sostenibilità nel corso dei prossimi 12 mesi.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dalla “CFO Sustainability outlook survey”, realizzata da BDO, una fra le maggiori organizzazioni internazionali dedicate alla fornitura di servizi professionali alle imprese, su un campione di 500 CFO a livello globale per analizzare le tendenze individuate dai responsabili finanziari delle aziende in merito alle tematiche legate agli aspetti ESG e alla sostenibilità e alla loro influenza sull’andamento delle attività aziendali.
Il Return on investment delle attività sostenibili degli ultimi 5 anni
Analizzando il Return on Investment (ROI) delle iniziative di sostenibilità realizzate dalle aziende negli ultimi cinque anni, i CFO segnalano di aver conseguito benefici sia nelle performance finanziarie che in quelle operative, tra cui un aumento dell'innovazione e delle nuove opportunità di business (nel 37% dei casi), una crescita dei ricavi (nel 36%) e un più facile accesso a finanziamenti a condizioni favorevoli (nel 34%). Il focus su alcuni dei principali settori di attività delle aziende del campione ha mostrato che questi benefit risultano influenzati dalla presenza di modelli operativi specifici, dalle dinamiche di mercato e dal grado di esposizione alle diverse fonti di rischio. In particolare, l’aumento dei ricavi viene segnalato dal 40% delle imprese del comparto manifatturiero, dal 43% di quello tecnologico e dal 37% di quello della sanità. I vantaggi generati dai progetti sostenibili si riscontrano anche in una crescita del grado di innovazione, soprattutto per i settori Technology (42%) e Life sciences (39%), grazie al loro focus sulle attività di ricerca e sviluppo.
La valutazione delle diverse fonti di rischio per le aziende nel 2025
Una valutazione più ad ampio raggio delle minacce che devono affrontare le organizzazioni in un contesto globale caratterizzato da un’elevata incertezza, da un’accelerazione del verificarsi di eventi meteorologici estremi e da una crescente regolamentazione a livello globale, ha evidenziato che, nel 2025, i rischi legati agli aspetti ESG sono stati indicati dal 45% dei direttori finanziari intervistati, posizionandosi al terzo posto, alle spalle dei rischi operativi (segnalati dal 48% del campione) e di quelli legati al servizio o prodotto offerto (dal 46%), che occupano le prime due posizioni della graduatoria. La percezione dei rischi legati alle attività ESG, tuttavia, varia significativamente a seconda dei settori: vengono infatti considerati significativi da più della metà (il 58%) delle aziende tecnologiche. Questo riflette probabilmente l’intersezione dei rischi ESG con quelli di altre aree, tra cui la sicurezza informatica, l’esternalizzazione di servizi a terze parti e l'uso dell'intelligenza artificiale.
Nonostante i CFO intervistati abbiano segnalato evidenti benefici aziendali derivanti dagli investimenti in campo ESG, molte organizzazioni considerano ancora la sostenibilità come un'iniziativa a sé stante anziché come una componente fondamentale della strategia aziendale generale. La maggior parte dei progetti in materia di sostenibilità viene infatti sviluppato prevalentemente come risposta alle pressioni esterne da parte dei regolatori (per il 30% del campione) e di altri stakeholder (per il 40%). Poco più di un quinto (il 21%) degli intervistati sta, però, lavorando attivamente all'integrazione dei progetti ESG nella strategia aziendale più ampia.
Le prospettive degli investimenti in sostenibilità
Nonostante l’esito delle elezioni presidenziali americane del 2024, che fa presagire un’inversione di molte politiche dell'era Biden anche in materia di sostenibilità, la maggior parte delle aziende intervistate prevede di mantenere (il 33%) o di aumentare (il 44%) i propri investimenti in progetti ESG. Tra i settori più propensi ad un loro aumento ci sono quello tecnologico – come evidenziato dal 55% dei rispondenti - e retail con il 45%.
Infine, la ricerca ha individuato gli ambiti in cui le aziende stanno concentrando i propri investimenti in sostenibilità: sul podio troviamo la promozione della salute e del benessere dei dipendenti (indicato dal 40% dei CFO intervistati), lo sviluppo di prodotti sostenibili (il 39%) e la riduzione dei costi (il 35%). L’analisi settoriale ha evidenziato che il 52% dei direttori finanziari delle aziende del settore tecnologico considerano la gestione sostenibile della catena di approvvigionamento come il loro obiettivo principale - una sfida aggravata dall'aumento delle emissioni di CO2 da parte dei data center, in parte causato dall'aumento dell’uso dell'IA. Le imprese manifatturiere e retail risultano invece più concentrate sulla riduzione costi, come espresso rispettivamente dal 45% e dal 41% del campione dei CFO.
“Sebbene la maggior parte delle organizzazioni intervistate si trovi ancora nelle prime fasi del proprio percorso di sostenibilità, i vantaggi dell'integrazione strategica delle iniziative in ambito ESG emergono chiaramente dalla nostra ricerca,” commenta Carlo Luison, Partner BDO Sustainable Innovation. “Una netta maggioranza di aziende che stanno già lavorando per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale prevede una crescita dei ricavi nell’anno in corso, indicando quindi come un approccio maturo alla sostenibilità aziendale possa diventare un fattore chiave di differenziazione competitiva. Il percorso da seguire richiede anche un cambiamento nella mentalità organizzativa e prevede l’adozione, da parte dei CFO, di una visione aziendale più completa per garantire che le considerazioni sulla sostenibilità siano integrate nella gestione del rischio, nella generazione di ricavi e nella pianificazione strategica, allineando le iniziative in ambito ESG con gli obiettivi aziendali. Risulta quindi cruciale effettuare questa transizione - e iniziarla ora - per aumentare il valore aziendale a lungo termine e la resilienza dell’organizzazione.”
Nota metodologica
La “CFO Sustainability outlook survey” 2025 è basata su interviste, realizzate nel mese di novembre 2024 dopo le elezioni presidenziali statunitensi, a un campione di 500 CFO a livello globale, che lavorano in aziende con ricavi che vanno da 250 milioni di dollari a oltre 3 miliardi di dollari. Il sondaggio è stato condotto dalla Rabin Roberts Research Company, una società indipendente di ricerche di mercato, utilizzando il panel di dirigenti di Slice MR.